Metodo Goshin Jitsu
Lo sviluppo del metodo GOSHIN JITSU è motivato (con tutto il rispetto per gli altri maestri) dalla costatazione ormai diffusa in molti praticanti di arti marziali che nel tempo è venuta meno la “linfa vitale” delle arti marziali.

La velocità delle tecniche di esecuzione, l’armonia e l’eleganza del portamento sembrano essere trascurate a vantaggio di tecniche sempre più elaborate e sofisticate che perdono di vista l’obiettivo primario della concretezza e dell’efficacia.

Il metodo nasce negli anni 80 dall’esperienza personale del Maestro Mazzoni Rinaldo basata inizialmente sullo studio dei Kata di Judo e maturate durante i frequenti viaggi e le permanenze in Giappone (Osaka) e in altre affermatissime scuole russe.

Inoltre la collaborazione con il Maestro Mochizuki e il continuo studio dell’Aikido, Aikijutsu e Jujitsu hanno contribuito alla nascita del metodo.

DESCRIZIONE DEL METODO GOSHIN JITSU

Il Ju Jitsu metodo Goshin non viene appreso come nel Ju Jitsu tradizionale quasi esclusivamente attraverso i kata.

Le basi su cui sviluppare tutte le tecniche di difesa o attacco nel metodo Goshin Jitsu sono gli otto spostamenti fondamentali:

4 tai sabaki (avanti dx e sx,e in assorbimento dx e sx)
2 in diagonale a dx e sx
2 irimi.
Gli spostamenti sono da annoverarsi come appartenenti a quella vasta famiglia alla quale appartengono anche le parate. Lo spostarsi è un’azione naturale che tutti noi quotidianamente eseguiamo, ci si sposta per non urtare, farsi urtare, ci si sposta perché si ha timore di qualche cosa o di qualcuno. Lo spostamento preserva da eventuali azioni negative.

Nell’ambito dell’insegnamento gli spostamenti; avvengono in ragione di una determinata azione, solitamente di fronte ad una azione di attacco, uno spostamento corretto e studiato aiuta nella preservazione fisica nella preparazione di una azione contraria, per la nostra scuola lo spostamento è una fase determinante e insostituibile che determina in modo totalmente fondamentale la differenziazione dalle altre scuole.

Non avendo schemi prestabiliti ognuno utilizzando il metodo Goshin Jitsu può liberamente interpretare un gesto o una tecnica a seconda della situazione, della propria fisicità o della propria disciplina.

Nel metodo non c’è nessuna necessità di copiare lo stile di nessuno, perché dopo aver appreso l’esecuzione degli spostamenti ognuno potrà cercare di raggiungere il proprio stile senza essere legato a delle tecniche rigidamente codificate, in altre parole senza copiare lo stile di nessuno.

PERCHE’ PARLARE DI METODO E NON DI STILE.

Lo stile indica l’insieme delle caratteristiche formali proprie di una scuola.

Il metodo è il procedimento messo in opera seguendo criteri sistematici in vista di uno scopo; complesso organico di regole, principi, criteri in base ai quali si svolge un’attività teorica o pratica

Soffermandosi sul significato etimologico della parola metodo: dal greco methòdos termine composto da metà, che indica il seguire qualcosa e hodós che significa via, cammino. Il metodo significa procedere verso qualcosa e, quindi investigare, indagare. Il metodo rivela tutta la sua importanza per far crescere e consolidare i saperi personali, per incrementare la voglia di impegnarsi a fare, per fornire elementi di auto gratificazione allo sforzo e alla fatica»

Per meglio spiegare il metodo Goshin Jitsu, possiamo dire che è un po’ come per l’alfabeto. Apprendendo e usando le varie lettere dell’alfabeto noi impariamo a comporre le parole e di conseguenza con le parole le frasi.

In questo modo più parole conosciamo e più possibilità abbiamo di formare ed utilizzare frasi sempre più articolate. Le lettere del nostro alfabeto sono gli otto spostamenti fondamentali e su di essi sviluppiamo tutte le tecniche del nostro metodo, tecniche che adattiamo alle situazioni, all’avversario e alla sua reazione. In questo modo niente è prestabilito.

Importante quindi imparare l’alfabeto, il metodo del movimento arricchendolo di schemi di riferimento, ma lasciando soprattutto ad ognuno una libera ricerca, interpretazione e motivazione dello stesso gesto, lo stile.

IL PERCHE’ DEL NOME “GOSHIN JITSU”

Jitsu in giapponese significa arte, scienza. Goshin indica la difesa dello spirito o per meglio dire la difesa personale. Il termine GOSHIN JITSU ha un altro significato è lo studio e l’applicazione dei cinque principi nella difesa del Judo : Sen – Se no Sen – Go – Chowa – Yawara.

Programma tecnico per passaggio di Kyu:

Cintura Bianca/Gialla da VI a V Kyu

Saluto
Ritsurei – saluto in piedi
Zarei – saluto in posizione inginocchiata
Shisei – posizioni
Shizen Hon Tai – posizione naturale
Jigo Hon Tai – posizione difensiva
kogheki Shisei – posizione di attacco
Migi – destra
Hidari – sinistra
Shintai – spostamenti
Kuzushi – squilibri
Ukemi Waza
Capriola ( 4 – 5 anni )
Kaiten Ukemi – rottura di caduta rotolata in avanti
Ushiro Ukemi – rottura di caduta indietro
Yoko Ukemi – rottura di caduta laterale
Mae Ukemi – rottura di caduta in avanti
Tachi Waza
O Soto Otoshi
O Soto Gari
O Goshi
Ko Soto Gari
Ko Soto Gake
Katame Waza
Hon kesa Gatame
Yoko Shio Gatame

Cintura Arancione da V a IV Kyu

Saluto
Ritsurei – saluto in piedi
Zarei – saluto in posizione inginocchiata
Shisei – posizioni
Shizen Hon Tai – posizione naturale
Jigo Hon Tai – posizione difensiva
kogheki Shisei – posizione di attacco
Migi – destra
Hidari – sinistra
Shintai – spostamenti
Kuzushi – squilibri
Ukemi Waza
Kaiten Ukemi – rottura di caduta rotolata in avanti
Ushiro Ukemi – rottura di caduta indietro
Yoko Ukemi – rottura di caduta laterale
Mae Ukemi – rottura di caduta in avanti
Tachi Waza
O Soto Otoshi
O Soto Gari
O Goshi
Ko Soto Gari
Ko Soto Gake
Ippon Seoi Nage
Morote Seoi Nage
Tai Otoshi
Katame Waza – Osae Komi Waza
Hon kesa Gatame
Yoko Shio Gatame
Tate Shio Gatame

Cintura Verde da IV a III Kyu

Saluto
Ritsurei – saluto in piedi
Zarei – saluto in posizione inginocchiata
Shisei – posizioni
Shizen Hon Tai – posizione naturale
Jigo Hon Tai – posizione difensiva
kogheki Shisei – posizione di attacco
Migi – destra
Hidari – sinistra
Shintai – spostamenti
Kuzushi – squilibri
Ukemi Waza
Kaiten Ukemi – rottura di caduta rotolata in avanti
Ushiro Ukemi – rottura di caduta indietro
Yoko Ukemi – rottura di caduta laterale
Mae Ukemi – rottura di caduta in avanti
Tachi Waza
O Soto Otoshi
O Soto Gari
O Goshi
Ko Soto Gari
Ko Soto Gake
Ippon Seoi Nage
Morote Seoi Nage
Tai Otoshi
Hiza Guruma
Koshi Guruma
O Uchi Gari
Ko Uchi Gari
Almeno 5 tecniche (a scelta) in Hiki Dashi
Katame Waza – Osae Komi Waza
Hon kesa Gatame
Yoko Shio Gatame
Tate Shio Gatame
Kami Shio Gatame
Ribaltamento dell’Avversario (che è in difesa a terra).

Cintura Blu da III a II Kyu

Saluto
Ritsurei – saluto in piedi
Zarei – saluto in posizione inginocchiata
I Principi del Judo
Shisei – posizioni
Shizen Hon Tai – posizione naturale
Jigo Hon Tai – posizione difensiva
kogheki Shisei – posizione di attacco
Migi – destra
Hidari – sinistra
Shintai – spostamenti
Kuzushi – squilibri
Ukemi Waza
Kaiten Ukemi – rottura di caduta rotolata in avanti
Ushiro Ukemi – rottura di caduta indietro
Yoko Ukemi – rottura di caduta laterale
Mae Ukemi – rottura di caduta in avanti
Tachi Waza
O Soto Otoshi
O Soto Gari
O Goshi
Ko Soto Gari
Ko Soto Gake
Ippon Seoi Nage
Morote Seoi Nage
Tai Otoshi
Hiza Guruma
Koshi Guruma
O Uchi Gari
Ko Uchi Gari
Harai Goshi
Hane Goshi
Uchi Mata
Morote Gari
Tawara Gaeshi
Heri Seoi
Almeno 5 tecniche (a scelta) in Hiki Dashi
Almeno 5 tecniche (a scelta) in Tobi Komi
Almeno 3 prove (a scelta) di Renraku
Almeno 3 prove (a scelta) di Gaeshi
Katame Waza – Osae Komi Waza
Hon kesa Gatame
Yoko Shio Gatame
Tate Shio Gatame
Kami Shio Gatame
Ribaltamento dell’Avversario (che è in difesa a terra).

Cintura Marrone da II a I Kyu

Saluto
Ritsurei – saluto in piedi
Zarei – saluto in posizione inginocchiata
I Principi del Judo
Shisei – posizioni
Shizen Hon Tai – posizione naturale
Jigo Hon Tai – posizione difensiva
kogheki Shisei – posizione di attacco
Migi – destra
Hidari – sinistra
Shintai – spostamenti
Kuzushi – squilibri
Ukemi Waza
Kaiten Ukemi – rottura di caduta rotolata in avanti
Ushiro Ukemi – rottura di caduta indietro
Yoko Ukemi – rottura di caduta laterale
Mae Ukemi – rottura di caduta in avanti
Tachi Waza
O Soto Otoshi (grande caduta esterna)
O Soto Gari (grande falciata esterna)
O Goshi (grande colpo d’anca)
Ko Soto Gari (piccola falciata esterna)
Ko Soto Gake (piccolo agganciamento esterno)
Ippon Seoi Nage (lancio caricando sul dorso)
Morote Seoi Nage (lancio caricando sul dorso)
Tai Otoshi (caduta dalla posizione)
Hiza Guruma (ruota sul ginocchio)
Koshi Guruma (ruota sull’anca)
O Uchi Gari (grande falciata interna)
Ko Uchi Gari (piccola falciata interna)
Harai Goshi (spazzata di anca)
Hane Goshi (colpo d’anca ad ala)
Uchi Mata (falciata alla coscia interna)
Morote Gari (falciata con due mani)
Tawara Gaeshi (rovesciamento del sacco di riso)
Heri Seoi (lancio caricando sul dorso)
Sasae Tsuri komi Ashi (bloccaggio del piede sollevando)
Okuri Ashi Barai (spazzata ai due piedi)
Sumi Gaeshi (rovesciamento nell’angolo)
Uki Goshi (anca fluttuante)
O Soto Guruma (grande ruota esterna)
Tani Otoshi (caduta nella valle)
Te Guruma (ruota di mano)
Tomoe Nage (proiezione a cerchio)
Almeno 5 tecniche (a scelta) in Hiki Dashi
Almeno 5 tecniche (a scelta) in Tobi Komi
Tecniche (a scelta) in Mawari Komi
Almeno 5 prove (a scelta) di Renraku
Almeno 5 prove (a scelta) di Gaeshi
Katame Waza – Osae Komi Waza
Hon kesa Gatame
Yoko Shio Gatame
Tate Shio Gatame
Kami Shio Gatame
Ribaltamento dell’Avversario (che è in difesa a terra).
Prova di Randori